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una rassegna di commenti pubblicati in vari paesi, dopo l'attentato, in cui si evidenzia che diversi italiani autori di attentati a capi di Stato erano considerati eroi, come. L'incoraggiamento alle truppe dei repressori da parte della borghesia, con lo slogan " Tirez fort, visez juste " sparate forte, mirate giusto era stato evidentemente raccolto da Gaetano Bresci, che dichiar al processo: " dopo lo stato di assedio. L'anarchico alle 21:30 vide arrivare il re su una carrozza Daumont tirata da due pariglie di cavalli. Tesi di dottorato di ricerca in storia, Istituto Universitario Europeo, Firenze. A Castel San Pietro soggiornava all'Osteria codici sconto digitale terrestre della Palazzina, gestita, insieme con il marito, dalla sorella di Stella Magri, moglie di suo fratello Lorenzo.

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Petacco sostiene la stessa tesi e scrive che la data originaria è ancora desumibile dai registri comunali di Prato. Anche la strage.000 soldati italiani nella disastrosa guerra d'Abissinia del 1896 aveva creato le basi per il regicidio. L'anarchico Armando Borghi ricorda come dopo il 1898 negli ambienti rivoluzionari, l'uccisione di Umberto I fosse considerata "u n primo passo utile verso una rivoluzione repubblicana ". Fu liberato, insieme ai suoi compagni, nel maggio 1896, grazie ad un'amnistia concessa per la disfatta del ella battaglia di Adua, nella guerra d'Abissinia, Negli anni seguenti trov difficolt? a farsi assumere per i suoi precedenti penali, e cambi. Nella cella in precedenza era stato sepolto vivo Pietro Acciarito, il fallito attentatore di Umberto I del 1897, prima di essere portato nel 1904 nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino, dove concluse i suoi giorni nel 1943. Umberto era noto per la sua frenetica attivit? sessuale, oltre alla moglie aveva un'amante ufficiale, la duchessa Litta, nata Eugenia Attendolo Bolognini, amante anche di suo figlio Vittorio Emanuele e di Napoleone III, ma frequentava anche Rosa Vercellana. Durante il processo uno dei giornalisti presenti scrisse " Sul volto porta ancora i segni delle percosse " (Petacco). Pur essendo un autodidatta, Bresci mostr sempre un ottimo livello culturale e una molteplicità di interessi, che andavano al di là della politica.

Il Corriere della Sera del, in una corrispondenza da Parigi, chiam addirittura in causa l'istruzione elementare come fattore di incitamento al regicidio, visto che permetteva agli operai di leggere, e quindi di consultare giornali sovversivi. Furono arrestati anche il cognato, Augusto Mannocci, operaio del Fabbricone, e l'organizzatore sindacale Giulio Braga, ed altri anarchici pratesi, tra i quali Luigi e Carlo Masselli, sorpresi a strappare le insegne del lutto nazionale. Un procedimento bis per l'omicidio di Umberto, dedicato ai presunti complici di Bresci, nonostante il gran numero di persone inquisite, anche in modo brutale, non riusc ad andare oltre la fase istruttoria, per l'assoluta inconsistenza delle prove raccolte.


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